• venerdì 11 settembre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Vendita congiunta di usufrutto e nuda proprietà: prezzo e plusvalenza

La vendita congiunta di un immobile sul quale insistono usufrutto e nuda proprietà richiede una valutazione distinta della posizione fiscale di ciascun titolare. Il corrispettivo deve essere ripartito tra i diversi diritti ceduti, utilizzando il loro valore economico o, in assenza di una perizia, i coefficienti fiscali riferiti all’età dell’usufruttuario. Per ciascun venditore occorre poi verificare il periodo di possesso, il costo fiscalmente riconosciuto, gli oneri inerenti documentati e l’eventuale applicazione dell’esclusione prevista per l’abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.
Particolare attenzione deve essere riservata alle spese edilizie e condominiali: esse possono incrementare il costo fiscale soltanto quando siano state effettivamente sostenute e documentate dal soggetto che realizza la plusvalenza. Devono inoltre essere verificati gli eventuali interventi superbonus, anche se eseguiti esclusivamente sulle parti comuni dell’edificio.

Circolare monografica di Carla De Luca | 11 Settembre 2026
Approfondimenti
Dichiarazioni d’intento false: la buona fede del fornitore va provata

Con l’ordinanza n. 16562 del 27 maggio 2026, la Corte di Cassazione torna sul tema della responsabilità del cedente che applica il regime di non imponibilità IVA sulla base di una dichiarazione d’intento successivamente risultata ideologicamente falsa. La pronuncia chiarisce che le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 175/2014, che hanno trasferito sull’esportatore abituale l’obbligo di trasmettere telematicamente la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate, non hanno determinato una deresponsabilizzazione del fornitore. In presenza di elementi anomali, il cedente deve dimostrare di non conoscere la frode e di non essersene potuto rendere conto nonostante l’adozione di tutte le misure ragionevoli esigibili da un operatore economico diligente. La verifica non può essere circoscritta alla sola regolarità formale della dichiarazione d’intento, ma deve estendersi agli indizi concretamente percepibili, da valutare nel loro complesso. La Cassazione valorizza, inoltre, la prova presuntiva e ribadisce che l’eventuale giudicato formatosi su annualità diverse non è automaticamente estensibile quando i fatti e i requisiti dell’esportatore abituale possono mutare da un periodo d’imposta all’altro.

Commento di Stefano Setti | 11 Settembre 2026
Transazione fiscale e responsabilità del cessionario

L’Agenzia delle Entrate con la Risposta a consulenza giuridica 1° settembre 2026, n. 9, ha chiarito che l’inadempimento del cedente nella transazione fiscale non fa decadere l’esonero dalla responsabilità del cessionario in buona fede. La disapplicazione del regime di responsabilità solidale opera in modo definitivo anche nelle cessioni effettuate nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti e l’esonero permane anche quando la successiva transazione fiscale venga risolta per inadempimento del cedente. Resta tuttavia ferma l’applicazione dell’art. 14, comma 4, del D.Lgs. n. 472/1997: l’esonero non trova infatti applicazione qualora la cessione sia stata realizzata in frode dei crediti tributari o nell’ambito di operazioni fraudolente finalizzate a sottrarre beni alla garanzia erariale.

Circolare monografica di Studio tributario Gavioli & Associati | 11 Settembre 2026
Rassegna di giurisprudenza 11 settembre 2026, n. 817

La Rassegna di giurisprudenza offre una sintesi settimanale delle più interessanti pronunce della Corte di Cassazione. Fra gli argomenti di questa settimana segnaliamo: obbligo di motivazione degli atti tributari, omessa dichiarazione IVA e irregolarità contabili, registrazione d'ufficio di cessione d'azienda senza contratto, effetti della conoscenza dell’atto impositivo, spese di giudizio in caso di riunione di procedimenti, iscrizione a ruolo senza avviso bonario, compensazione orizzontale di crediti IVA oltre soglia.

Rassegna di Giurisprudenza a cura di Fabio Pace | 11 Settembre 2026
Listing Act e D.Lgs. n. 86/2026: cosa cambia per le PMI

Il Listing Act europeo e il D.Lgs. 29 aprile 2026, n. 86 introducono una serie di misure destinate a rendere più accessibile la quotazione delle PMI e delle imprese di media capitalizzazione.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 11 Settembre 2026
Algoritmi del Fisco: il diritto del contribuente divide i giudici

Gli algoritmi del Fisco che selezionano i contribuenti al vaglio dei giudici tributari. Le primissime decisioni delle Corti di Giustizia tributaria sull’utilizzo di algoritmi e tecniche di analisi del rischio per individuare i contribuenti da sottoporre a controllo fiscale evidenziano, fin da subito, elementi di dubbio e di contrasto. Fulcro del dibattito la questione relativa all’attività di selezione informatizzata effettuata dall’Amministrazione finanziaria attraverso i propri reparti centralizzati e specializzati. I giudici si chiedono se tale attività sia da considerarsi come meramente interna, e quindi sottratta al sindacato del contribuente, oppure rappresenti già un primo step del procedimento amministrativo di accertamento del quale, al contrario, deve essere consentito verificarne almeno la legittimità.

L'Opinione di Andrea Bongi | 10 Settembre 2026
SCHEDE PRATICHE
Fringe benefit auto aziendali

Il recente “Decreto Omnibus” (D.Lgs. n. 148/2026) ha nuovamente modificato la disciplina relativa alla determinazione del fringe benefit per le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Per effetto delle novità assumono ora rilevanza gli anni di immatricolazione del veicolo ed eventuali optional, mentre viene rimodulata la disciplina transitoria (salvaguardia del criterio basato sulle emissioni di CO2) prevista dalla Legge di bilancio 2025 per i veicoli concessi in uso promiscuo oppure ordinati entro il 31 dicembre 2024.

Scheda pratica di Marco Bomben | 9 Settembre 2026
Comunicazione completamento per crediti 4.0 entro il 15 settembre

Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha:
- prorogato al 15 settembre (in luogo del 31 luglio);
- i termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0 “prenotati” nel 2025 ed "effettuati" entro il 30 giugno 2026.
Inoltre, le imprese “in lista d’attesa” che hanno ricevuto la comunicazione di nuova disponibilità delle risorse ex D.M. 31 luglio 2026 devono:
- presentare la comunicazione di conferma con acconto entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso di nuova disponibilità delle risorse,
- ultimare la procedura comunque entro il 15 settembre 2026 presentando anche la comunicazione di completamento degli investimenti.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 2 Settembre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

Impatti IA nell’evoluzione dei sistemi di auditing

La crescente digitalizzazione dei processi aziendali ha determinato una trasformazione profonda del sistema informativo e delle modalità di produzione dell’informazione economico-finanziaria. In tale contesto, l’intelligenza artificiale e i data analytics stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nell’ambito della revisione aziendale, incidendo sulle procedure di analisi, sulla valutazione dei rischi e sull’acquisizione degli elementi probativi. Il presente contributo si propone di analizzare l’impatto dell’IA nei processi di revisione, anche con riferimento al nuovo ruolo che i revisori sono chiamati a rivestire in contesti sempre più definiti come “data-driven”.

News e Commenti di Roberta Provasi | 9 Settembre 2026
IA nelle PMI: dal 21 settembre il nuovo finanziamento SIMEST

Dal 21 settembre 2026 le PMI con vocazione internazionale potranno accedere alla nuova misura SIMEST dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale, finanziata con una dotazione di 200 milioni di euro attraverso una specifica sezione del Fondo rotativo 394/1981. L’intervento sostiene lo sviluppo, l’adozione e l’integrazione di soluzioni AI nei processi aziendali mediante finanziamenti agevolati, una possibile quota di contributo a fondo perduto e l’erogazione di un anticipo sulle somme concesse. La misura si rivolge non solo alle imprese esportatrici, ma anche alle PMI inserite nelle filiere produttive orientate ai mercati esteri, con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo italiano. Analizziamo le finalità dell’intervento, i destinatari, gli investimenti ammissibili, le agevolazioni previste e le modalità di presentazione delle domande.

News e Commenti di Gerardo Urti | 7 Agosto 2026
Le novità dal 31 agosto al 6 settembre 2026
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Le novità dal 31 agosto al 6 settembre 2026

di Marco Baldin | 7 Settembre 2026
Le novità dal 3 al 30 agosto 2026
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Le novità dal 3 al 30 agosto 2026

di Stefano Rossetti | 31 Agosto 2026
Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026
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Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026

di Marco Bomben | 3 Agosto 2026
Da non perdere
Società a ristretta base: limiti alla presunzione sugli utili

Si analizza la nuova disciplina della presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili accertati nelle società di capitali a ristretta base partecipativa. L’art. 23 del D.Lgs. n. 148/2026 recepisce una costruzione elaborata dalla giurisprudenza, delimitandone tuttavia l’applicazione ai componenti positivi imponibili non contabilizzati e non dichiarati e ai componenti negativi indeducibili perché inesistenti. Si approfondiscono, in particolare, l’esclusione dei costi effettivamente sostenuti ma fiscalmente indeducibili, il rapporto con i precedenti orientamenti della Cassazione e le questioni ancora aperte circa l’applicazione della nuova disciplina agli accertamenti e ai giudizi pendenti.

Circolare monografica di Massimiliano Tasini | 10 Settembre 2026
Decreto Omnibus: novità in materia di familiari a carico e welfare aziendale

Il D.Lgs. n. 148/2026 interviene nuovamente sulla disciplina dei familiari a carico e sul perimetro soggettivo delle agevolazioni fiscali collegate all’art. 12 del D.P.R. n. 917/1986, TUIR. In particolare, per le disposizioni che richiamano genericamente le persone indicate nell’art. 12 del TUIR viene eliminato, con effetto già dal periodo d’imposta 2025, il requisito della convivenza o della percezione di assegni alimentari previsto per gli “altri familiari”. Tali condizioni restano invece necessarie quando la norma agevolativa richiede anche lo status di familiare fiscalmente a carico per limiti reddituali. La modifica assume particolare rilievo per le misure di welfare aziendale.

Commento di Andrea Amantea | 9 Settembre 2026
Pratica di Studio: il calcolo per il tax credit autotrasporto 2026

Il contributo straordinario previsto dall’art. 3 del D.L. 18 marzo 2026, n. 33, ristora, sotto forma di credito d’imposta, fino al 70% del maggior costo del gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026 dalle imprese di trasporto su strada ammesse. Nel caso esaminato, 70.000 litri e una spesa netta per gasolio ammesso di 125.970 euro determinano un credito massimo concedibile di 19.865,37 euro. Il commento illustra il calcolo e, con gli stessi dati, ricostruisce la compilazione dell’istanza e del file fatture fino all’invio e al successivo utilizzo in compensazione.

Circolare monografica di Carla De Luca | 8 Settembre 2026