• mercoledì 21 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Controlli e verifiche nel Modello Redditi 2026

La predisposizione e la trasmissione del Modello Redditi 2026 richiedono un’attenta verifica dei dati dichiarati, degli adempimenti e delle possibili anomalie, anche alla luce dei controlli sempre più articolati dell’Agenzia delle entrate. Il volume raccoglie i quesiti posti dai professionisti durante la Giornata del Master Fisco 2026/2027, dal titolo “Controlli e verifiche nel Modello Redditi: dalla predisposizione alla trasmissione”, e le risposte degli Esperti Gianluca Dan e Carla De Luca, offrendo indicazioni pratiche per affrontare le principali criticità della stagione dichiarativa. Dalla compilazione dei quadri alla gestione del Concordato Preventivo Biennale, dal regime forfettario agli ISA, fino alle dichiarazioni integrative, ai crediti d’imposta e alle compensazioni, vengono esaminati casi concreti, con particolare attenzione agli errori da evitare e alle possibili soluzioni. Spazio anche agli obblighi di conservazione della documentazione, alle responsabilità degli intermediari, alla tutela della privacy e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli studi professionali. Una guida operativa, strutturata in domande e risposte, che raccoglie e approfondisce i temi affrontati durante il Master Fisco, per supportare commercialisti e consulenti fiscali nei controlli prima e dopo l’invio delle dichiarazioni e nella gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.

Guida di Gianluca Dan, Carla De Luca | 20 Ottobre 2026
Approfondimenti
Contributi previdenziali: rilevano anche i redditi da partecipazione

Ai fini della determinazione dei contributi previdenziali dovuti dal collaboratore familiare iscritto alla gestione commercianti, la base imponibile è data nella totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF che include anche i redditi derivanti dalla partecipazione del collaboratore in una società di persone. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26195, del 4 ottobre 2026, nel ritenere fondato il ricorso dell’INPS ha affermato che i redditi da partecipazione dei collaboratori di impresa familiare rientrano nella base imponibile di calcolo dei contributi.

Circolare monografica di Studio tributario Gavioli & Associati | 21 Ottobre 2026
Tutto Quesiti: Regime del margine: profili operativi

Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti durante la diretta della 7ª Giornata del Percorso Specialistico “IVA 2026” dal titolo “Regime del margine: profili operativi”. 
La giornata è dedicata, come di consueto, all’analisi delle novità di periodo in ambito IVA, con particolare attenzione agli aggiornamenti derivanti da giurisprudenza nazionale e comunitaria, documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate e recenti modifiche normative. Nella seconda parte dell’incontro, l’approfondimento è focalizzato sul regime del margine di cui al D.L. n. 41/1995, con l’esame delle condizioni applicative, delle modalità di calcolo (analitico, forfetario, globale) e dei principali adempimenti. Sono inoltre analizzate le criticità più frequenti e le risposte offerte dalla prassi e dalla giurisprudenza. L’obiettivo è fornire una visione completa e operativa del regime speciale per la rivendita di beni usati, oggetti d’arte, antiquariato e da collezione.

Circolare TuttoQuesiti di Stefano Setti | 21 Ottobre 2026
Circolare per lo studio - Scadenze

Circolare per lo Studio - Scadenze novembre 2026

Circolare per lo Studio - Scadenze novembre 2026

Gli adempimenti più significativi di novembre si concentrano al 2 novembre e, principalmente, si riferiscono agli adempimenti in calendario il 31 ottobre che, cadendo di sabato, slittano al 1° giorno lavorativo successivo, e che riguardano la presentazione del modello Redditi 2026, l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 e il modello 770/2026; mentre a fine novembre scade il versamento del secondo o unico acconto sulle imposte dirette.

Circolare per lo studio - Scadenze a cura di Saverio Cinieri | 21 Ottobre 2026
PMI in difficoltà: il Fondo antiusura accelera l’accesso al credito

Le nuove Linee guida ABI-MEF del 5 ottobre 2026 aggiornano le convenzioni tra banche, Confidi e organismi antiusura. Procedure più snelle, flussi digitalizzati e garanzie a prima richiesta puntano a rendere più tempestivi gli interventi a favore delle imprese finanziariamente vulnerabili.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 21 Ottobre 2026
Composizione negoziata: no alla moratoria bancaria tramite tutela cautelare

Con l’ordinanza del 12 agosto 2026, il Tribunale di Verona conferma per 120 giorni le misure protettive, ma nega la sospensione dei pagamenti bancari e i divieti di escussione delle garanzie e di segnalazione. Servono un legame concreto con il risanamento e la prova del rischio per le trattative.

L'Opinione di Raffaele Marcello | 20 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
Bonus affitto genitori separati

L'art. 1, commi 234 e 235, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. “Legge di bilancio 2026) ha istituito uno specifico Fondo per garantire un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età. Con il decreto n. 200 del 14 settembre scorso il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono state attuate le norme per accedere al fondo.
Il Decreto prevede un contributo:
- nella misura del 50% degli oneri sostenuti annualmente per il canone di locazione dell'immobile destinato a nuova abitazione;
- in favore di madri ed i padri che, a seguito della cessazione del vincolo coniugale, devono farsi carico delle spese per la locazione di un nuovo alloggio.
L'ammontare massimo dell'agevolazione non può eccedere il limite di 6.000,00 euro annui (500 euro al mese) per ciascun genitore beneficiario.
Il ministero delle Infrastrutture ha, ora, messo a disposizione online la piattaforma attraverso la quale sarà possibile fare richiesta di accesso al contributo.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 19 Ottobre 2026
Decadenza dei termini di accertamento: scadenze ordinarie, CPB e sanatorie

La notifica degli atti di accertamento deve avvenire entro termini precisi ben dettagliati dal legislatore. Il 31 dicembre 2026 scadono, in via ordinaria, i termini per notificare gli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2020, con dichiarazione presentata nel 2021, e relativi al 2018, in caso di dichiarazione omessa. La scadenza effettiva deve tuttavia essere verificata considerando le riduzioni premiali, le proroghe e l’eventuale adesione al concordato preventivo biennale e ai ravvedimenti collegati. La scheda riepiloga i termini per le imposte sui redditi, l’IRAP e l’IVA, con particolare attenzione al coordinamento tra le discipline dei diversi bienni CPB e le relative sanatorie.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 12 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

L'AI Act slitta, ma non per gli studi: cosa è davvero cambiato con l'Omnibus

Immaginate la telefonata di fine settembre. Il titolare di una PMI veneta, cliente da vent'anni, ha letto un titolo: «AI Act rinviato». Da mesi usa un software che legge i curriculum e propone una graduatoria dei candidati. Stava per chiedere al fornitore se fosse a norma, ma ora la domanda è un'altra: «Posso lasciare tutto com'è?». La pone al suo commercialista, perché è convinto che le regole, in qualche modo, passino da lì.

La risposta onesta è: dipende da cosa intende per «tutto». Il titolo che ha letto è vero a metà, e purtroppo è la metà che conviene meno.

News e Commenti di Federico Loffredo | 12 Ottobre 2026
Intelligenza artificiale: nuove responsabilità e aggiornamento del Modello 231

Il D.Lgs. n. 160/2026 introduce nuove fattispecie penali e amplia il perimetro della responsabilità degli enti. Per le imprese diventa necessario mappare i sistemi di IA utilizzati e adeguare presidi, procedure, formazione e controlli.

News e Commenti di Alessandro Pescari | 5 Ottobre 2026

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Le novità dal 12 al 18 ottobre 2026
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di Marco Baldin | 19 Ottobre 2026
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di Marco Bomben | 12 Ottobre 2026
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di Stefano Rossetti | 5 Ottobre 2026
Da non perdere
Affitti brevi: bocciato il vincolo CIN-CIR

Con la sentenza n. 163 dell’8 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha chiarito che le Regioni non possono subordinare il rilascio del Codice Identificativo Nazionale (CIN) al preventivo ottenimento del Codice Identificativo Regionale (CIR). La decisione ha dichiarato illegittima la disposizione introdotta dalla Regione Puglia che qualificava il CIR come passaggio propedeutico e necessario per accedere al sistema nazionale. Secondo la Consulta, pur potendo coesistere i due codici e i relativi adempimenti, la disciplina del CIN rientra nella sfera di competenza statale e non può essere condizionata da ulteriori requisiti regionali.

Commento di Marco Bomben | 20 Ottobre 2026
IMU per immobili con rendita impugnata: indicazioni IFEL

L’art. 32 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147, Decreto rubricato “Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale”, ha introdotto una disciplina speciale per i fabbricati la cui rendita catastale è stata proposta tramite procedura DOCFA e successivamente rettificata dall’Agenzia delle Entrate, quando tale rettifica è oggetto di impugnazione davanti al giudice tributario. In presenza di un contenzioso catastale, il Comune potrà recuperare l’eventuale maggiore IMU derivante dalla differenza tra la rendita proposta dal contribuente e quella definitivamente rettificata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del passaggio in giudicato della sentenza che definisce la controversia catastale. In tal modo si evita la decadenza dell’attività di accertamento nelle more del contenzioso. Rispetto a tale novità si è soffermata l’IFEL nella Nota di lettura con la quale ha effettuato una prima analisi delle novità apportate dal Decreto di riforma.

Commento di Andrea Amantea | 19 Ottobre 2026
Ecobonus 2026: nuovi requisiti nei Vademecum Enea

L’Enea ha provveduto ad aggiornare le guide operative ossia i Vademecum relativi agli interventi ammessi al c.d. ecobonus. I Vademecum aggiornati al 23 settembre 2026 recepiscono i nuovi requisiti per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, applicabili ai lavori iniziati dal 4 febbraio 2026, e richiamano il Decreto sui requisiti minimi degli edifici del 28 ottobre 2025. Tra le modifiche figurano le restrizioni per i generatori a biomassa, le verifiche delle prestazioni stagionali delle pompe di calore e l’alimentazione rinnovabile dei microcogeneratori.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 16 Ottobre 2026