• martedì 08 settembre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Pratica di Studio: il calcolo per il tax credit autotrasporto 2026

Il contributo straordinario previsto dall’art. 3 del D.L. 18 marzo 2026, n. 33, ristora, sotto forma di credito d’imposta, fino al 70% del maggior costo del gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026 dalle imprese di trasporto su strada ammesse. Nel caso esaminato, 70.000 litri e una spesa netta per gasolio ammesso di 125.970 euro determinano un credito massimo concedibile di 19.865,37 euro. Il commento illustra il calcolo e, con gli stessi dati, ricostruisce la compilazione dell’istanza e del file fatture fino all’invio e al successivo utilizzo in compensazione.

Circolare monografica di Carla De Luca | 8 Settembre 2026
Approfondimenti
Impatti IA nell’evoluzione dei sistemi di auditing

La crescente digitalizzazione dei processi aziendali ha determinato una trasformazione profonda del sistema informativo e delle modalità di produzione dell’informazione economico-finanziaria. In tale contesto, l’intelligenza artificiale e i data analytics stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nell’ambito della revisione aziendale, incidendo sulle procedure di analisi, sulla valutazione dei rischi e sull’acquisizione degli elementi probativi. Il presente contributo si propone di analizzare l’impatto dell’IA nei processi di revisione, anche con riferimento al nuovo ruolo che i revisori sono chiamati a rivestire in contesti sempre più definiti come “data-driven”.

Circolare monografica di Roberta Provasi | 8 Settembre 2026
Immobilizzazioni immateriali e ammortamento: profili contabili e operativi alla luce dell’OIC 24

L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali rappresenta uno snodo essenziale per una corretta rappresentazione del bilancio: traduce il consumo dei benefici economici futuri in quote imputate sistematicamente agli esercizi di competenza. Il documento analizza, alla luce dell’OIC 24 e del Codice civile, i presupposti di capitalizzazione, la determinazione del valore ammortizzabile, la stima della vita utile e la scelta del piano di ammortamento. L’attenzione si concentra sulle principali categorie di attività immateriali - costi di impianto e ampliamento, costi di sviluppo, brevetti, licenze, marchi e avviamento - e sulle relative scritture contabili, incluse capitalizzazioni interne, ammortamenti e svalutazioni per perdite durevoli di valore. Ne risulta un quadro operativo orientato a presidiare competenza, prudenza e rappresentazione veritiera e corretta del patrimonio e del risultato d’esercizio.

Circolare monografica di Roberta Urbano | 8 Settembre 2026
Bancarotta semplice: sufficiente l’omessa tenuta della contabilità

Nel delitto di bancarotta semplice documentale l’elemento soggettivo può consistere indifferentemente nel dolo o nella colpa, essendo sufficiente che l’agente ometta, con coscienza e volontà o per semplice negligenza, di tenere le scritture contabili. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31955, del 26 agosto 2026, è tornata a pronunciarsi sulla responsabilità dell’amministratore per la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 8 Settembre 2026
Antieconomicità: il Fisco deve provare la rilevanza dello scostamento

Come stabilito dalle recenti disposizioni introdotte, di cui all’art. 24 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 “ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive, la difformità tra il corrispettivo pattuito e il valore di mercato del bene o del servizio scambiato può costituire un indice sintomatico dell’esistenza di un maggior componente positivo o della carenza di inerenza di un componente negativo soltanto in presenza di ulteriori elementi indiziari che, valutati anche unitamente a tale difformità, siano gravi, precisi e concordanti o, in ogni caso, qualora la difformità in questione risulti manifesta e rilevante”. Di conseguenza, soltanto in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti, la difformità tra il corrispettivo fissato e il valore di mercato del bene o del servizio, può costituire un mero “indice” di un maggior componente positivo o della mancanza dell’inerenza di un componente negativo.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 8 Settembre 2026
Pensioni tedesche dei residenti in Italia: come determinare la quota imponibile

Con la Risposta n. 164/2026 l'Agenzia delle Entrate torna sul trattamento fiscale delle pensioni di sicurezza sociale tedesche erogate a cittadini italiani rientrati dopo un periodo di residenza in Germania, confermando che la quota certificata come esente dal competente ufficio finanziario tedesco non concorre al reddito imponibile in Italia.

L'Opinione di Massimo Braghin | 7 Settembre 2026
SCHEDE PRATICHE
Comunicazione completamento per crediti 4.0 entro il 15 settembre

Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha:
- prorogato al 15 settembre (in luogo del 31 luglio);
- i termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0 “prenotati” nel 2025 ed "effettuati" entro il 30 giugno 2026.
Inoltre, le imprese “in lista d’attesa” che hanno ricevuto la comunicazione di nuova disponibilità delle risorse ex D.M. 31 luglio 2026 devono:
- presentare la comunicazione di conferma con acconto entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso di nuova disponibilità delle risorse,
- ultimare la procedura comunque entro il 15 settembre 2026 presentando anche la comunicazione di completamento degli investimenti.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 2 Settembre 2026
Disposizioni attuative Tax credit caro gasolio per autotrasportatori

Con Decreto 23 maggio 2026 (in G.U. il  21 luglio 2026) il MIT ha disposto le modalità attuative del credito d’imposta straordinario introdotto con il D.L. n. 33/2026 a favore delle imprese di autotrasporto di merci su strada a parziale ristoro degli aumenti eccezionali del prezzo del gasolio.
Il credito spetta nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente (MASE).

Scheda pratica di Devis Nucibella | 7 Agosto 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

IA nelle PMI: dal 21 settembre il nuovo finanziamento SIMEST

Dal 21 settembre 2026 le PMI con vocazione internazionale potranno accedere alla nuova misura SIMEST dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale, finanziata con una dotazione di 200 milioni di euro attraverso una specifica sezione del Fondo rotativo 394/1981. L’intervento sostiene lo sviluppo, l’adozione e l’integrazione di soluzioni AI nei processi aziendali mediante finanziamenti agevolati, una possibile quota di contributo a fondo perduto e l’erogazione di un anticipo sulle somme concesse. La misura si rivolge non solo alle imprese esportatrici, ma anche alle PMI inserite nelle filiere produttive orientate ai mercati esteri, con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo italiano. Analizziamo le finalità dell’intervento, i destinatari, gli investimenti ammissibili, le agevolazioni previste e le modalità di presentazione delle domande.

News e Commenti di Gerardo Urti | 7 Agosto 2026
L’IA che controlla l’IA: progettare un sistema di verifica incrociata per decisioni ad alta responsabilità

Il rischio più insidioso dell’intelligenza artificiale applicata alle attività professionali e aziendali non è che produca errori. È che chi la utilizza smetta di accorgersene. Questo articolo introduce un principio operativo (la verifica incrociata tra modelli diversi) e lo traduce in un metodo concreto, con coppie di prompt pronti all’uso per i contesti a più alta responsabilità: pareri professionali, analisi contrattuali, report finanziari, consulenze strategiche.

News e Commenti di Giacomo Greci | 5 Agosto 2026
Le novità dal 31 agosto al 6 settembre 2026
Videopillola

Le novità dal 31 agosto al 6 settembre 2026

di Marco Baldin | 7 Settembre 2026
Le novità dal 3 al 30 agosto 2026
Videopillola

Le novità dal 3 al 30 agosto 2026

di Stefano Rossetti | 31 Agosto 2026
Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026
Videopillola

Le novità dal 27 luglio al 2 agosto 2026

di Marco Bomben | 3 Agosto 2026
Da non perdere
Fringe benefit auto ad uso promiscuo: novità Decreto “Omnibus”

Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, c.d. Decreto “Omnibus” pubblicato nel s.o. della G.U. dell’11 agosto 2026, è intervenuto anche in materia di tassazione in busta paga del fringe benefit da tassare in capo al lavoratore dipendente per l’assegnazione dell’auto aziendale ai fini di un utilizzo promiscuo, riscrivendo la normativa di riferimento. Per rimanere aggiornato iscriviti al Webinar Come Fare del 15 settembre "Come gestire fiscalmente i fringe benefit dei lavoratori dipendenti" con Stefano Rossetti.

Circolare monografica di Andrea Amantea | 7 Settembre 2026
IMU: dal modello unico telematico ai nuovi termini legati alla rendita catastale

Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147, in vigore dal 12 agosto 2026, ridisegna alcuni aspetti centrali della disciplina IMU. L’art. 26 introduce una dichiarazione unica, obbligatoriamente telematica, destinata a superare la distinzione tra modello IMU/IMPi e modello IMU ENC, confermando il termine del 30 giugno dell’anno successivo e specificando le fattispecie per le quali l’attestazione dichiarativa rimane indispensabile. L’art. 32 disciplina, invece, gli effetti del contenzioso sulla rendita catastale, collegando il termine per accertare la maggiore IMU al passaggio in giudicato della sentenza e riconoscendo una tutela speculare al contribuente sul versante dei rimborsi. A queste novità si affiancano, dal 2027, la riduzione delle sanzioni per omessa e infedele dichiarazione e l’estensione ai tributi locali delle più ampie possibilità di ravvedimento operoso.

Circolare monografica di Stefano Setti | 4 Settembre 2026
IVA omessa: nuova liquidazione automatizzata e recupero dell’imposta

Con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 28 agosto 2026, n. 239129 sono state definite le modalità operative della nuova liquidazione automatizzata prevista dall’art. 54-bis.1 del D.P.R. n. 633/1972, introdotto dalla Legge n. 199/2025. In caso di omessa presentazione della dichiarazione IVA, l’Amministrazione finanziaria può ricostruire l’imposta dovuta utilizzando i dati della fatturazione elettronica, dei corrispettivi telematici, delle LIPE e dei versamenti effettuati. La novità più significativa riguarda il riconoscimento, in sede di liquidazione, dell’IVA a credito risultante dalle fatture elettroniche ricevute e dalle comunicazioni periodiche, mentre resta escluso dal calcolo automatico il credito proveniente dall’anno precedente. La procedura è accompagnata da una specifica disciplina sanzionatoria: pagamento entro 60 giorni, sanzione ridotta dal 120% al 40%, interessi al 3,5%, nessuna rateazione e nessuna compensazione.

Circolare monografica di Stefano Setti | 3 Settembre 2026