• martedì 13 ottobre 2026
  • Aggiornato alle 06:00
Indici e rating: come leggere il bilancio oltre i valori contabili

Il bilancio non è soltanto un documento da leggere: è una fonte di informazioni da interpretare. Gli indici consentono di trasformare i dati contabili in segnali utili per comprendere la struttura patrimoniale, la liquidità, la redditività e l’efficienza dell’impresa. Il loro significato, tuttavia, emerge soprattutto quando sono letti insieme e osservati nella loro evoluzione nel tempo. Ciò premesso, di seguito si propone una guida sintetica per interpretare gli indicatori economici, patrimoniali e finanziari e utilizzarli nel lavoro professionale mediante l’utilizzo del software “Bilancio&Crisi MySolution”.

Circolare monografica di Alessandro Pratesi | 12 Ottobre 2026
Approfondimenti
Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026

La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: CPB; compliance e-fatture e Modello Redditi 2024; nuovo servizio Vi.diCo.Web; locazioni brevi; Brevetti+, Marchi+ e Disegni+; date di apertura delle domande; black list.

Video e Podcast di Marco Bomben | 12 Ottobre 2026
Davanti alla giustizia tributaria è impugnabile anche l’avviso bonario

In materia di contenzioso tributario, l’avviso bonario emesso a seguito di controllo formale è immediatamente ed autonomamente impugnabile dinanzi al giudice tributario, poiché, pur non essendo espressamente menzionato dall’art. 19 del D.Lgs. n. 546/1992, reca una specifica pretesa impositiva con l’indicazione delle ragioni di fatto e di diritto che la sorreggono, dovendosi interpretare l’elenco degli atti impugnabili alla luce dei principi costituzionali di tutela del contribuente e di buon andamento della pubblica amministrazione.

Commento di Studio tributario Gavioli & Associati | 12 Ottobre 2026
Decadenza dei termini di accertamento: scadenze ordinarie, CPB e sanatorie

La notifica degli atti di accertamento deve avvenire entro termini precisi ben dettagliati dal legislatore. Il 31 dicembre 2026 scadono, in via ordinaria, i termini per notificare gli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2020, con dichiarazione presentata nel 2021, e relativi al 2018, in caso di dichiarazione omessa. La scadenza effettiva deve tuttavia essere verificata considerando le riduzioni premiali, le proroghe e l’eventuale adesione al concordato preventivo biennale e ai ravvedimenti collegati. La scheda riepiloga i termini per le imposte sui redditi, l’IRAP e l’IVA, con particolare attenzione al coordinamento tra le discipline dei diversi bienni CPB e le relative sanatorie.

Scheda pratica di Andrea Amantea | 12 Ottobre 2026
CPB 2026/2027: gli aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con il recente documento di prassi (circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026), ha fatto il punto sull’istituto del concordato preventivo biennale (CPB), di cui al D.Lgs. n. 13/2024, alla luce dei recenti provvedimenti (in particolare, del Decreto “Omnibus”) fornendo una guida copiosa quanto articolata per la necessaria valutazione e adesione. Tra le numerose novità si riscontrano l’introduzione del nuovo principio di inoperatività ab origine dell’adesione, come introdotto dal Decreto “Omnibus” in mancanza dei requisiti, la scindibilità della proposta tra lavoro autonomo e impresa, la gradualità del 50% nel primo anno con le riduzioni per eventi straordinari, il regime dell’imposta sostitutiva opzionale con il tetto di 85.000 euro e le opportunità di ravvedimento speciale e potenziamento dei benefici premiali all’atto del rinnovo.

L'Opinione di Fabrizio G. Poggiani | 12 Ottobre 2026
Voucher Cloud e Cybersecurity: contributi per PMI e autonomi

L’intervento è disciplinato dal D.M. 18 luglio 2025 e dal D.Dirett. 4 agosto 2026 e dispone complessivamente di 150 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Oltre 71 milioni sono riservati ai piani di spesa realizzati nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L'Opinione di Alessandro Pescari | 9 Ottobre 2026
SCHEDE PRATICHE
Proposta CPB 2026/2027 e ravvedimento 2020/2023 nel cassetto fiscale del contribuente

L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione online, all’interno del cassetto fiscale dei contribuenti interessati, le nuove Schede di sintesi dedicate al Concordato preventivo biennale. I dati forniti consentono a ciascun contribuente di valutare gli effetti dell’adesione per i periodi d’imposta 2026 e 2027 e delle ulteriori opportunità connesse al rinnovo della adesione tra cui il “ravvedimento speciale” per il periodo 2020/2023.

Scheda pratica di Devis Nucibella | 9 Ottobre 2026
Dichiarazioni e modelli

Modello 730 integrativo

Modello 730 integrativo

Il termine ultimo di presentazione del 730/2026 integrativo è il 26 ottobre 2026 (il 25, scadenza originaria, cade di domenica). Entro tale data, il contribuente può correggere eventuali errori commessi nel 730 inviato entro il mese di settembre, senza dover passare dalla presentazione del modello Redditi PF.
Per effettuare correzioni del modello 730 originario “a favore del contribuente”, si può presentare il modello Redditi PF:
- “correttivo nei termini”;
- oppure “integrativo annuale” entro i termini per la presentazione del modello Redditi PF;
- oppure “integrativo ultrannuale” entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Scheda pratica di Marco Bomben | 8 Ottobre 2026
Consulenza aziendale
Vedi tutte le schede pratiche
Rating bancario e merito creditizio

Rating di legalità 2026

Rating di legalità 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), in vigore dal 16 marzo 2026. Il rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del D.L. n. 1/2012 con l’obiettivo di misurare il rischio connesso ad un‘attività economica e alla capacità dell’impresa di assolvere alle proprie obbligazioni, dimostrando la propria affidabilità nel mercato di riferimento.
In seguito l’istituto è stato modificato più volte:
- nel 2014 al fine di tener conto di profili di tutela del consumatore, richiedendo che, in sede di rilascio del rating, l’impresa dimostrasse l’assenza di condanne Antitrust per pratiche commerciali scorrette (Deliberazione AGCM 5 giugno 2014, n. 24953 a seguito ordinanza del Consiglio di Stato del 31 luglio 2013, n. 2947);
- nel 2020 con l’introduzione di nuove cause ostative e l’allargamento dei soggetti ammissibili (delibera n. 28361 del 28 luglio 2020 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 2020);
- dal 16 marzo 2026: con l’estensione della durata da due a tre anni, la previsione di un punteggio aggiuntivo per le imprese che hanno già ottenuto il rinnovo del rating per almeno tre volte consecutive ed il rilascio dell’attestato di attribuzione in inglese.
Di seguito ci soffermiamo sulle modalità aggiornate per ottenere il riconoscimento, nonché sui vantaggi concreti derivanti dall’ottenimento del rating in materia di accesso al credito e nei rapporti con la PA anche al fine della concessione di contributi e agevolazioni.

Scheda pratica di Marco Bomben | 31 Marzo 2026
Polizze catastrofali per le imprese: adempimenti e scadenze

È previsto l’obbligo, in capo alle imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali causati da eventi direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Scheda pratica di Saverio Cinieri | 16 Gennaio 2026
AIMIA

MySolution Intelligenza Artificiale

L'AI Act slitta, ma non per gli studi: cosa è davvero cambiato con l'Omnibus

Immaginate la telefonata di fine settembre. Il titolare di una PMI veneta, cliente da vent'anni, ha letto un titolo: «AI Act rinviato». Da mesi usa un software che legge i curriculum e propone una graduatoria dei candidati. Stava per chiedere al fornitore se fosse a norma, ma ora la domanda è un'altra: «Posso lasciare tutto com'è?». La pone al suo commercialista, perché è convinto che le regole, in qualche modo, passino da lì.

La risposta onesta è: dipende da cosa intende per «tutto». Il titolo che ha letto è vero a metà, e purtroppo è la metà che conviene meno.

News e Commenti di Federico Loffredo | 12 Ottobre 2026
Intelligenza artificiale: nuove responsabilità e aggiornamento del Modello 231

Il D.Lgs. n. 160/2026 introduce nuove fattispecie penali e amplia il perimetro della responsabilità degli enti. Per le imprese diventa necessario mappare i sistemi di IA utilizzati e adeguare presidi, procedure, formazione e controlli.

News e Commenti di Alessandro Pescari | 5 Ottobre 2026
Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026
Videopillola

Le novità dal 5 all'11 ottobre 2026

di Marco Bomben | 12 Ottobre 2026
Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026
Videopillola

Le novità dal 28 settembre al 4 ottobre 2026

di Stefano Rossetti | 5 Ottobre 2026
Le novità dal 21 al 27 settembre 2026
Videopillola

Le novità dal 21 al 27 settembre 2026

di Stefano Rossetti | 28 Settembre 2026
Da non perdere
Valore di liquidazione: il tempo cambia il risultato

La Cassazione n. 22960/2026 ha chiarito che, quando il mercato esprime un’offerta concreta per l’azienda, il valore di liquidazione non può essere costruito su una stima atomistica che ignori quel dato. Il principio è condivisibile, ma apre un problema ulteriore: la data alla quale deve essere ricostruito lo scenario alternativo. Nella continuità indiretta e, soprattutto, nella composizione negoziata, il trascorrere del tempo può far confluire nel valore liquidatorio gli effetti del risanamento già realizzato. Il nodo è quindi evitare che il controfattuale incorpori ex post il valore conservato o creato dall’intervento del terzo, alterando il confronto tra continuità e liquidazione.

Circolare monografica di Raffaele Marcello, Andrea Foschi | 9 Ottobre 2026
Compliance fatture elettroniche e Modello Redditi 2024 anno d’imposta 2023

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento del 5 ottobre 2026, prot. n. 271072/2026, avviando una campagna di comunicazioni di compliance per il periodo d’imposta 2023 nei confronti dei contribuenti titolari di reddito d’impresa. L’iniziativa, basata sull’incrocio automatizzato tra le fatture elettroniche emesse o i corrispettivi telematici trasmessi e i ricavi dichiarati nei quadri RF, RG e LM del modello Redditi 2024, pretende di individuare presunte omissioni dichiarative. In realtà, il meccanismo di controllo prescelto si scontra con l’impossibilità di trovare quadrature tra flussi informativi governati da regole del tutto differenti.

Circolare monografica di Sandra Pennacini | 8 Ottobre 2026
Accertamento sui forfetari e rideterminazione dell’IVA

L’intensificazione dei controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria sulla legittima fruizione del regime forfetario (disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190) sta ponendo un numero crescente di contribuenti dinanzi ad avvisi di accertamento di rilevante entità. Quando l’Agenzia delle Entrate intercetta il contribuente che ha adottato il regime agevolato in presenza di cause ostative, le conseguenze economiche più severe non derivano quasi mai dal disconoscimento della flat tax in favore dell’IRPEF e relative addizionali, bensì dalle pretese in materia di imposta sul valore aggiunto.

Circolare monografica di Sandra Pennacini | 7 Ottobre 2026