Commento
CONTENZIOSO

Credito inesistente: responsabilità in solido del commercialista

di Studio tributario Gavioli & Associati | 15 Aprile 2026
Credito inesistente: responsabilità in solido del commercialista

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8845, dell’8 aprile 2026, ha affermato che anche il commercialista risponde in solido verso il Fisco per l’evasione della società, sua cliente, se ha apposto un visto leggero di conformità alla dichiarazione rivelatosi falso, perché il credito IVA portato in compensazione è inesistente. La Cassazione ha rigettato il ricorso di un commercialista nei confronti dell’Agenzia delle Dogane; di seguito analizziamo alcuni interessanti passaggi dell’ordinanza in commento.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Un commercialista è stato condannato per aver certificato falsamente un credito IVA inesistente, contribuendo a una frode fiscale. La Cassazione ha rigettato il suo ricorso, affermando che anche il visto leggero richiede controlli sostanziali. (30 parole)