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Divisioni ereditarie e conguagli fittizi: i limiti alla pretesa fiscale

di Matteo Rizzardi | 20 Maggio 2026
Divisioni ereditarie e conguagli fittizi: i limiti alla pretesa fiscale

La giurisprudenza di legittimità esclude la configurabilità di conguagli “fittizi” nelle divisioni senza reali trasferimenti patrimoniali, soprattutto in presenza di valori catastali dichiarati ex art. 52 TUR. L’Amministrazione finanziaria non può fondare l’accertamento su mere differenze estimative o presunzioni astratte prive di prova concreta. Il nuovo art. 7, comma 5-bis, D.Lgs. n. 546/1992 rafforza inoltre l’onere probatorio a carico del Fisco, imponendo l’annullamento degli atti non adeguatamente dimostrati.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Amministrazione finanziaria tenta di tassare divisioni ereditarie come compravendite, basandosi su valori di mercato anziché catastali. La giurisprudenza e la legge, tuttavia, escludono tale pratica, sottolineando l'assenza di trasferimenti patrimoniali reali e il divieto di rettifica dei valori dichiarati.