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Apporto a patrimonio netto e realizzo controllato: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

di Raffaele Marcello | 13 Febbraio 2026
Apporto a patrimonio netto e realizzo controllato: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la Risposta all’interpello n. 9 del 20 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate interviene sul regime fiscale dell’apporto a patrimonio netto di una partecipazione totalitaria, effettuato senza aumento del capitale sociale della società conferitaria, riconducendolo - in presenza di un socio unico prima e dopo l’operazione - nell’ambito applicativo dell’art. 177, comma 2, del TUIR e del meccanismo del realizzo controllato. Il chiarimento offre una soluzione favorevole sotto il profilo operativo, riducendo oneri civilistici e costi di esecuzione delle riorganizzazioni infragruppo, ma presenta al contempo profili di criticità sistematica, in quanto fondato su una lettura sostanziale circoscritta al caso concreto e non espressamente codificata dal legislatore.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta all'interpello n. 9 del 2026, chiarisce che l'apporto a patrimonio netto di una partecipazione totalitaria senza aumento di capitale può rientrare nel regime del realizzo controllato dell'art. 177 TUIR, ma solo se il socio è unico prima e dopo l'operazione.