
Nessuna decadenza dai benefici fiscali per la piccola proprietà contadina (PPC) e per i trasferimenti di terreni montani in caso di fusione per incorporazione tra società agricole ma a condizione che l’incorporante prosegua la coltivazione diretta dei terreni agricoli per il quinquennio residuo e mantenga la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP). L’Agenzia delle Entrate, con una Risposta ad uno specifico interpello (n. 183/2026), ha confermato un principio di grande rilevanza pratica per il settore agricolo ovvero che l’operazione straordinaria di fusione per incorporazione non costituisce un’alienazione volontaria dei beni, bensì una vicenda meramente evolutiva dell’organizzazione societaria e una successione a titolo universale.

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