
Il D.M. 13 gennaio 2026interviene sul D.M. 15 settembre 2020 allo scopo di aggiornare le regole di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), alla luce delle modifiche normative introdotte dalla legge n. 104/2024 e dal D.L. n. 84/2025 e dell’evoluzione del sistema informatico ministeriale. Il provvedimento mira in particolare a rendere più omogenee e certe, su tutto il territorio nazionale, le procedure di iscrizione e variazione degli ETS, le modalità di deposito degli atti e i flussi di comunicazione tra RUNTS e Registro delle imprese. Le novità vanno nella direzione della semplificazione operativa per gli enti (introduzione della delega del rappresentante legale, maggiore utilizzo del canale telematico, chiarimenti sui termini e sulle competenze degli uffici) e del rafforzamento della trasparenza e pubblicità delle informazioni iscritte nel Registro. Un’attenzione specifica è dedicata alla disciplina della devoluzione del patrimonio in caso di cancellazione dal RUNTS, ora dettagliata in modo puntuale quanto a documentazione, termini e responsabilità, nonché all’uso corretto delle denominazioni e degli acronimi tipici del Terzo settore dopo la cancellazione. Nel complesso, il decreto si inserisce nel processo di consolidamento della riforma del Terzo settore, offrendo un quadro procedurale più chiaro per enti, professionisti e uffici competenti, con l’obiettivo di garantire certezza giuridica, standard informativi elevati e un più efficace controllo pubblico sugli ETS.

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