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CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE

Ipotesi ritenuta 1% nelle operazioni tra imprese, che non aderiscono al CPB

17 Dicembre 2025
Ipotesi ritenuta 1% nelle operazioni tra imprese, che non aderiscono al CPB

Ritenuta 1% sui pagamenti tra imprese - Un emendamento alla Legge di Bilancio 2026 prevede l’introduzione di una ritenuta d’acconto dell’1% sulle cessioni di beni e servizi rese da imprese, con finalità dichiaratamente anti-evasione e di rafforzamento delle banche dati dell’Agenzia delle Entrate. La misura colpirebbe i flussi B2B, generando secondo la relazione tecnica alcune centinaia di milioni di gettito diretto, oltre a un recupero stimato sul mancato versamento di imposte già dichiarate.

Stato dell’iter e incertezza applicativa - La ritenuta è contenuta in un maxi-emendamento del Governo alla manovra 2026, appena depositato al Senato, e oggetto di forte dibattito da parte di categorie e ordini professionali per l’impatto in termini di liquidità e di complessità contabile. Fino all’approvazione definitiva del testo (Senato + Camera) e alla pubblicazione della Legge in Gazzetta Ufficiale, i dettagli operativi (soggetti obbligati, esclusioni, base imponibile, rapporti con ritenute già esistenti) restano incerti e potrebbero cambiare.

Cosa fare in studio, ad oggi - Nel momento attuale la norma va trattata come “ipotesi avanzata”: utile per simulazioni di impatto su liquidità e pricing, ma non applicabile operativamente in fattura o in contabilità fino al testo definitivo e ai chiarimenti attuativi. In pratica conviene:

  • monitorare il testo della manovra (emendamenti, maxi-emendamento, eventuali norme transitorie);
  • preparare scenari su cash-flow e margini ipotizzando la trattenuta dell’1% sugli incassi B2B, specie per imprese a bassa marginalità o con forte ricorso a compensazioni.

Al momento non è previsto un canale pubblico “automatico” per sapere se un fornitore/cliente ha aderito al CPB; la questione è uno dei punti critici applicativi sollevati sulla ritenuta dell’1%.

Situazione attuale - Le regole operative sul collegamento tra CPB e ritenuta 1% non sono ancora definite in dettaglio nei testi di manovra e nei documenti di prassi, quindi non esiste oggi un flusso ufficiale (es. elenco pubblico, codice in fattura, flag nei file telematici) per identificare i soggetti “concordatari”. Attualmente le informazioni sull’adesione al CPB sono comunicate dal singolo contribuente all’Agenzia tramite il modello CPB e risultano visibili nel suo cassetto fiscale e nelle ricevute telematiche, ma non sono strutturate come dato consultabile da terzi.

Possibili soluzioni operative - La dottrina sta ipotizzando soluzioni come:

  • autodichiarazione del fornitore (es. clausola standard in fattura o in contratto) sul fatto di essere o meno soggetto aderente al CPB;
  • eventuale “flag” o campo strutturato da inserire nelle fatture elettroniche o nei tracciati, qualora l’Agenzia delle Entrate lo preveda in successivi provvedimenti attuativi.

Finché non usciranno norme attuative o chiarimenti dell’Agenzia Entrate, che disciplinano come rendere conoscibile ai terzi lo status CPB, l’unica via realistica sarà basata su accordi contrattuali e autodichiarazioni, con tutte le cautele del caso (documentazione scritta e aggiornamento periodico delle informazioni sui fornitori).

Ritenuta 1% su cessioni di beni e servizi tra imprese

Profilo

Contenuto (in bozza)

Operazioni interessate

Cessioni di beni e prestazioni di servizi rese da imprese in operazioni B2B, escluse le operazioni verso consumatori finali.

Soggetti che subiscono la ritenuta

Imprese che incassano corrispettivi per vendite di beni o servizi e non aderiscono a concordato preventivo biennale o adempimento collaborativo.

Soggetto che applica la ritenuta

Il committente/cliente impresa, che agisce come sostituto d’imposta al momento del pagamento.

Aliquota

1% a titolo di ritenuta d’acconto sul corrispettivo pagato.

Esclusioni principali

Rapporti con consumatori finali; soggetti “affidabili” (aderenti a concordato preventivo biennale o adempimento collaborativo); operazioni già presidiate da specifiche ritenute (es. taluni bonifici edilizi).

Finalità dichiarata

Rafforzare il contrasto all’evasione e migliorare la tracciabilità dei flussi economici tra imprese.

Stato dell’iter

Norma contenuta in un maxi-emendamento alla Legge di Bilancio 2026, ancora in corso di esame e potenzialmente modificabile fino all’approvazione definitiva.

Questo documento fa parte del FocusManovra 2026