
Con un comunicato stampa pubblicato in data 12 maggio , l’Agenzia delle entrate ha finalmente reso noto l'implementazione di specifica funzionalità del servizio Civis grazie alla quale rispetto allo stesso atto sarà possibile inoltrare una seconda richiesta di assistenza.
Finora un’eventuale richiesta di assistenza puntualmente evasa relativa ad avvisi bonari o cartelle ad esempio, non consentiva al contribuente di replicare per evidenziare ulteriori elementi in suo possesso il che molte volte comportava la necessità di presentarsi fisicamente e previo appuntamento all'ufficio territoriale competente o di fissare comunque un appuntamento telefonico.
La novità, che risponde anche alle esigenze espresse da Associazioni di categoria e Ordini professionali, punta a rendere Civis un “canale unico” per l’assistenza su comunicazioni e avvisi telematici derivanti dai controlli automatizzati (articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972) o dalla liquidazione dei redditi a tassazione separata e si inserisce nel percorso di rafforzamento dei servizi digitali dell’Agenzia.
Con la seconda richiesta di assistenza Civis il contribuente, direttamente o tramite un professionista delegato, può chiedere il riesame della pratica quando non ritiene corretto l’esito della prima lavorazione oppure quando intende fornire ulteriori informazioni o chiarimenti non comunicati in precedenza.
Questa possibilità consente un dialogo più completo con l’ufficio e una nuova valutazione della posizione nei casi in cui la domanda abbia avuto un esito negativo, anche solo parziale.
La seconda istanza può essere presentata solo dopo la conclusione della prima, a prescindere dalla causale di chiusura, e può essere trasmessa anche da un soggetto diverso rispetto a quello che ha inoltrato la richiesta iniziale.
L’invio resta subordinato alle verifiche sullo stato della posizione già effettuate e continuano ad applicarsi i criteri che regolano l’accesso al canale Civis. La pratica viene assegnata automaticamente all’ufficio che ha chiuso la prima istanza e segue le consuete fasi di gestione tramite il “Profilo utente”.
Il contribuente può fornire i propri chiarimenti su elementi non considerati o che ritiene non correttamente valutati inserendo le spiegazioni direttamente nel testo della richiesta.
Non occorre allegare documenti già in possesso dell’Agenzia, come modelli F24 o dichiarazioni fiscali inviate in precedenza.
Infatti il controllo automatizzato si basa sui dati presenti nelle dichiarazioni già trasmesse e sulle informazioni disponibili nell’Anagrafe tributaria.
È comunque possibile allegare direttamente documenti in formato elettronico con la seconda richiesta di assistenza:
Il canale consente inoltre al contribuente di conoscere lo stato di lavorazione e l’esito delle richieste inviate, così come di consultare quelle precedenti, anche se presentate da un intermediario delegato. “In chiaro” anche l’ufficio che ha preso in carico e ha gestito la richiesta.
Contestualmente all’avvio della nuova funzionalità, l’Agenzia ha pubblicato sul proprio sito la Guida “Il servizio CIVIS per le comunicazioni, gli avvisi telematici e le cartelle di pagamento (Controllo automatizzato)”, aggiornata, che illustra in modo organico le modalità di utilizzo del canale e le novità introdotte.
Riferimenti normativi:
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