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Accertamento e riscossione

Decreto fiscale 2026: novità su concordato preventivo, rottamazione quinquies e incentivi alle imprese

15 Maggio 2026
Decreto fiscale 2026: novità su concordato preventivo, rottamazione quinquies e incentivi alle imprese

Dopo l’approvazione della fiducia al Senato con 99 voti favorevoli, il decreto fiscale (decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, pubblicato in GU n. 72/2026) passa ora all’esame della Camera. Nel corso dei lavori sono stati approvati emendamenti che introducono novità su concordato preventivo biennale, rottamazione delle cartelle, Transizione 5.0 e agevolazioni fiscali.

Concordato preventivo biennale - Tra i temi centrali del decreto fiscale spicca il nuovo calendario del concordato preventivo biennale 2026-2027. Per incentivare l’adesione delle partite Iva, slitta al 15 maggio il termine per il rilascio del software di calcolo della proposta, mentre la scadenza per aderire passa al 31 ottobre.

Il decreto introduce inoltre soglie massime di incremento del reddito concordato anche per i contribuenti con minore affidabilità fiscale: aumento del 30% per chi ha punteggi Isa tra 6 e 8 e del 35% per chi si colloca tra 1 e 6.

Sempre in materia di agevolazioni fiscali, arriva una misura favorevole alle imprese che aderiscono al concordato: l’iperammortamento diventa deducibile.

Rottamazione quinquies - Tra le principali novità approvate in Commissione compare anche la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, con un percorso dedicato anche ai debiti relativi a multe stradali, Imu, Tari e altri tributi locali. Per i contribuenti che hanno già aderito alle precedenti definizioni agevolate viene introdotta una tolleranza di cinque giorni per il pagamento della prima e dell’ultima rata del piano.

Calcolo dell’Iva sulle permute – Viene riscritto il regime Iva sulle operazioni permutative, stabilendo che la base imponibile debba essere calcolata sul valore monetario dei beni e dei servizi indicato nel contratto, purché non inferiore ai costi sostenuti dalle parti. Le nuove regole si applicheranno solo ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, salvaguardando i comportamenti precedenti dei contribuenti.

Transizione 5.0 - Il contributo finanziario per gli investimenti trainati in fonti di energia rinnovabile (Fer) per Transizione 5.0 non concorrerà alla formazione del reddito imponibile per le imposte sui redditi e dell’imponibile per l’Irap.

 Tra le altre misure:

  • sospensione fino al 30 giugno 2026 del contributo sui pacchi extra-Ue di valore inferiore a 150 euro;
  • eliminazione dei nuovi limiti introdotti dalla legge di Bilancio 2026 per l’accesso al regime Pex e alla tassazione agevolata di dividendi e plusvalenze;
  • reintroduzione dell’esenzione dalla ritenuta del 20% sui premi sportivi fino a 300 euro per gli atleti dilettanti;
  • aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti aziendali da 100 a 118 euro annui;
  • tetto del 10% all’Iva sui farmaci da banco non omeopatici per il 2026;
  • rafforzamento dei poteri del Garante dei prezzi per monitorare eventuali rincari anomali dei carburanti. 

Questo documento fa parte del FocusCPB 2026/2027Rottamazione-quinquies