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Accertamento e riscossione

Regime forfetario con limite a 100.000 euro: tempi stretti per la prossima Manovra

10 Settembre 2026
Regime forfetario con limite a 100.000 euro: tempi stretti per la prossima Manovra

Il regime forfetario torna al centro del dibattito politico in vista della Legge di Bilancio 2027.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è infatti un nuovo innalzamento della soglia di ricavi e compensi per l’accesso e la permanenza nel regime agevolato, oggi fissata a 85.000 euro dall’art. 1, comma 54, della Legge n. 190/2014.

A riaprire il dossier è stato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Tra le possibilità indicate dal Ministro figura quella di elevare ulteriormente il limite della flat tax, con il ritorno dell’ipotesi, già avanzata negli anni scorsi, di portare la soglia del forfetario a 100.000 euro.

Al momento, tuttavia, non esiste ancora una proposta definita da inserire nel disegno di Legge di Bilancio.

L’eventuale intervento deve fare i conti soprattutto con la disciplina IVA europea. La direttiva UE 2020/285, modificando l’art. 284 della direttiva 2006/112/CE, stabilisce infatti che la soglia fissata dagli Stati membri per la franchigia IVA delle piccole imprese non possa essere superiore a 85.000 euro.

È proprio questo limite che rende più complesso un semplice innalzamento a 100.000 euro dell’attuale regime, nel quale l’imposta sostitutiva e l’esonero dall’applicazione dell’IVA sono strettamente collegati.

Giorgetti ha definito il tetto europeo degli 85.000 euro un limite da ridiscutere, prospettando quindi la necessità di un confronto con le istituzioni europee.

L’aumento della soglia non può, pertanto, essere considerato allo stato attuale una novità già acquisita per il 2027, ma rappresenta uno dei temi che potrebbero accompagnare la costruzione della prossima manovra.

Il dossier sulla Manovra non riguarda peraltro soltanto le partite IVA.

Tra le ipotesi emerse figura anche:

  • un trattamento fiscale agevolato collegato agli incrementi retributivi, in particolare per i lavoratori più giovani,
  • attraverso un vantaggio fiscale accompagnato da un aumento degli stipendi riconosciuto dalle imprese.

Anche su questo fronte si tratta, però, di un’ipotesi ancora in fase preliminare.

Per professionisti e imprese individuali in regime forfetario, il punto da monitorare resta dunque l’eventuale intervento sulla soglia degli 85.000 euro.

Solo con la definizione del disegno di Legge di Bilancio sarà possibile verificare se il confronto con l’Unione europea si tradurrà in una proposta concreta oppure se l’attuale limite resterà invariato anche nel 2027.

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