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Dichiarazioni fiscali e scadenze: allo studio semplificazioni e rinvio ad agosto

25 Settembre 2026
Dichiarazioni fiscali e scadenze: allo studio semplificazioni e rinvio ad agosto

È in corso un confronto tra Consiglio nazionale dei commercialisti, Amministrazione finanziaria e Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla semplificazione degli adempimenti fiscali. Tra le proposte illustrate dal presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, figura la revisione della struttura della dichiarazione, con l’obiettivo di ricondurla alla sua funzione principale di determinazione dell’imponibile e dell’imposta.

L’ipotesi allo studio prevede:

  • una prima dichiarazione entro luglio, prima della pausa estiva, destinata esclusivamente alla determinazione della base imponibile e dell’imposta dovuta;
  • una seconda dichiarazione entro novembre, destinata a raccogliere le informazioni necessarie alle attività di monitoraggio e controllo dell’Amministrazione finanziaria, con una significativa riduzione dei dati richiesti.

La proposta nasce dalla considerazione che l’attuale modello abbia progressivamente incorporato una quantità crescente di informazioni, rendendo più complessa la compilazione e aumentando i rischi di errore.

Scadenze di agosto: ipotesi di rinvio a settembre - Sul tavolo anche lo spostamento a settembre di tutte le scadenze attualmente concentrate nel mese di agosto. Secondo la proposta, la redistribuzione degli adempimenti consentirebbe di alleggerire il carico di lavoro durante la pausa estiva per commercialisti e altre categorie professionali.

Pressione fiscale e aggregazioni professionali - Tra gli altri temi indicati:

  • estensione dell’aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 60.000 euro, rispetto all’attuale soglia di 50.000 euro;
  • interventi per superare le penalizzazioni fiscali a carico di studi associati e società tra professionisti;
  • revisione del regime forfetario e dell’IRAP.

De Nuccio ha inoltre richiamato l’obiettivo, previsto dalla delega fiscale, del progressivo superamento dell’IRAP.

Tax expenditures: semplificazione delle agevolazioni - Infine, il confronto riguarda la razionalizzazione delle tax expenditures, che comprendono oltre 600 misure, con un costo indicato in circa 105 miliardi di euro annui.

Tra le ipotesi prospettate:

  • unificazione degli attuali meccanismi di limitazione delle detrazioni;
  • introduzione di un possibile budget di detrazioni parametrato al reddito;
  • salvaguardia delle spese considerate socialmente rilevanti, tra cui spese mediche, interessi sui mutui e bonus edilizi.

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