News
Accertamento e riscossione

Redditi 2024: in arrivo le comunicazioni di anomalia tra e-fatture e ricavi

6 Ottobre 2026
Redditi 2024: in arrivo le comunicazioni di anomalia tra e-fatture e ricavi

Con il provvedimento del 5 ottobre 2026, protocollo n. 271072/2026, l’Agenzia delle entrate definisce le modalità di comunicazione delle anomalie riscontrate nei confronti dei contribuenti che, nel periodo d’imposta 2023, hanno emesso fatture elettroniche o trasmesso corrispettivi telematici senza far concorrere, in tutto o in parte, tali operazioni alla determinazione del reddito d’impresa indicato nei quadri RF, RG o LM del modello Redditi 2024.

L’attività di controllo si basa sul confronto tra i dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi giornalieri memorizzati e trasmessi telematicamente e le informazioni riportate nella dichiarazione dei redditi.

Le comunicazioni saranno inviate dall’Agenzia mediante posta elettronica certificata al domicilio digitale del contribuente. Le stesse informazioni saranno inoltre consultabili nell’area riservata del sito dell’Agenzia, nella sezione “L’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale e del portale “Fatture e Corrispettivi”.

In particolare, la comunicazione conterrà:

  • gli elementi identificativi del contribuente e della dichiarazione dei redditi interessata;
  •  il numero identificativo della comunicazione,
  • la data di emissione,
  • il codice atto
  • il periodo d’imposta di riferimento;
  • le modalità attraverso cui il contribuente potrà chiedere chiarimenti o segnalare all’Amministrazione finanziaria elementi, fatti e circostanze non conosciuti dal Fisco, che possano giustificare l’irregolarità rilevata;
  • le istruzioni operative per correggere eventuali errori o omissioni tramite ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni prevista dalla normativa.

In presenza di errori od omissioni, il contribuente potrà regolarizzare la propria posizione mediante ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 472/1997, beneficiando della riduzione delle sanzioni in funzione del tempo trascorso. La regolarizzazione resta possibile salvo la notifica di atti di liquidazione, accertamento, irrogazione delle sanzioni o specifiche comunicazioni di irregolarità. 

Riferimenti normativi:

Sullo stesso argomento:Fattura elettronica