
L’istituto del concordato preventivo biennale produce conseguenze non solo sulla determinazione del reddito di impresa o lavoro autonomo e del valore della produzione netta IRAP rilevanti ai fini fiscali, impattando sull’ammontare delle imposte dovute a saldo per l’anno 2025, ma comporta anche il rispetto di regole particolari afferenti agli acconti dovuti per l’anno successivo, 2026. Quest’anno ci si trova dinnanzi a tre possibili distinti scenari: contribuenti che esprimono adesione per la prima volta al biennio 2026-2027, contribuenti vincolati al concordato per il biennio 2025-2026 e contribuenti che, terminato il primo biennio di adesione, intendono rinnovare il patto con il fisco.

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