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ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

Accertamento sintetico e redditometro: la prova contraria diventa un miraggio

di Matteo Rizzardi | 24 Luglio 2026
Accertamento sintetico e redditometro: la prova contraria diventa un miraggio

Con l’ordinanza n. 23181 del 14 luglio 2026, la Corte di Cassazione ribadisce il rigoroso regime probatorio richiesto per superare le presunzioni dell’accertamento sintetico basato sul redditometro. Il contribuente deve dimostrare, con idonea documentazione, non solo la disponibilità di redditi esenti o di somme ricevute, ma anche il loro effettivo impiego per sostenere le spese contestate. La pronuncia conferma inoltre gli effetti delle preclusioni documentali e il principio della soccombenza unitaria nella liquidazione delle spese di giudizio.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'accertamento sintetico richiede al contribuente una prova rigorosa per confutare le presunzioni del redditometro, dimostrando l'uso specifico di redditi esenti. La Cassazione conferma preclusioni e soccombenza unitaria nelle spese processuali.