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TERZO SETTORE

Onlus fuori dal RUNTS: la devoluzione non può restare in sospeso

di Carla De Luca | 15 Settembre 2026
Onlus fuori dal RUNTS: la devoluzione non può restare in sospeso

Dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe Onlus è soppressa e, per gli enti che non hanno avviato l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026, la perdita della qualifica rende obbligatoria la devoluzione dell’eventuale patrimonio incrementale, previo parere del Ministero del Lavoro. La disciplina non fissa un termine espresso per chiedere il parere né per completare il trasferimento. Questo silenzio, però, non equivale a una sospensione dell’obbligo: il monitoraggio ministeriale verso l’Agenzia delle Entrate rende prudente attivare subito un fascicolo probatorio, ricostruire in modo comparabile patrimonio iniziale e finale, individuare il beneficiario e formalizzare la procedura. L’iscrizione tardiva al RUNTS resta possibile, ma non cancella l’obbligo già maturato e può incidere sul patrimonio minimo da attestare.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Dal 1° gennaio 2026, le Onlus perdono la qualifica fiscale, ma possono proseguire civilisticamente. Obbligatoria la devoluzione del patrimonio incrementale, previa ricostruzione documentata e parere ministeriale.