Commento
TRIBUTI LOCALI

IMU per immobili con rendita impugnata: indicazioni IFEL

di Andrea Amantea | 19 Ottobre 2026
IMU per immobili con rendita impugnata: indicazioni IFEL

L’art. 32 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147, Decreto rubricato “Disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale”, ha introdotto una disciplina speciale per i fabbricati la cui rendita catastale è stata proposta tramite procedura DOCFA e successivamente rettificata dall’Agenzia delle Entrate, quando tale rettifica è oggetto di impugnazione davanti al giudice tributario. In presenza di un contenzioso catastale, il Comune potrà recuperare l’eventuale maggiore IMU derivante dalla differenza tra la rendita proposta dal contribuente e quella definitivamente rettificata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del passaggio in giudicato della sentenza che definisce la controversia catastale. In tal modo si evita la decadenza dell’attività di accertamento nelle more del contenzioso. Rispetto a tale novità si è soffermata l’IFEL nella Nota di lettura con la quale ha effettuato una prima analisi delle novità apportate dal Decreto di riforma.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'art. 32 del D.Lgs. 147/2026 introduce una deroga ai termini di accertamento IMU per immobili con rendita impugnata, permettendo al Comune di accertare la maggiore imposta entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al passaggio in giudicato della sentenza catastale, applicando solo interessi legali. Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme non dovute entro lo stesso termine.