Circolare monografica
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

L’Approfondimento: Accertamento nei bar: come contestare ricarichi e ricavi presunti

Ricarichi di settore e costo del venduto: cosa controllare nello schema d’atto prima di decidere se presentare osservazioni o chiedere l’adesione

di Carla De Luca | 28 Agosto 2026
L’Approfondimento: Accertamento nei bar: come contestare ricarichi e ricavi presunti

Uno schema di atto notificato a un bar per il 2023 contiene, nella stessa motivazione, due conti diversi dei ricavi che si presumono non dichiarati: una ricostruzione dei consumi di caffetteria e l’applicazione di un ricarico medio ricavato da un campione di contribuenti che non viene reso conoscibile. Fra i due risultati c’è una differenza di oltre il 149%. Il caso serve a mettere in fila gli otto controlli che tornano utili in tutti gli accertamenti di questo tipo: la motivazione che resta incerta perché contiene due calcoli alternativi, il divieto di usare una media semplice su merci molto diverse tra loro, il costo del venduto gonfiato da voci che non generano ricavi, la catena di ipotesi tecniche mai verificate (grammatura, sfrido, autoconsumo, giorni di apertura), l’uso a senso unico dei dati ISA, il passaggio automatico del recupero all’IVA, il campione non conoscibile e gli errori sulle sanzioni. Chiude una lettura pratica delle scadenze: i sessanta giorni per le osservazioni e i trenta giorni per l’adesione seguono regole di sospensione estiva opposte e in agosto questa differenza può far perdere la trattativa.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Impresa individuale bar senza cucina, ricavi dichiarati 126.500 euro, acquisti 63.500 euro. Ufficio contesta 44.734 euro di ricavi non contabilizzati basandosi su tre elementi: bassa redditività, reddito insufficiente e ricostruzione dei ricavi di caffetteria da acquisti di caffè in grani. Due calcoli differenti nello stesso atto: ricostruzione caffetteria (17.925 euro) e applicazione ricarico mediano (44.734 euro). Tre risultati diversi dimostrano imprecisione dell'accertamento; difetto motivazione; pretesa riduzione proporzionale basata sui dati forniti dall'Ufficio stesso