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SOCIETÀ

Holding industriali e soggetti assimilati: due test per misurare la prevalenza

Il nuovo income test introdotto dal D.Lgs. n. 148/2026 nell’art. 162-bis TUIR e il confronto con l’asset test delle holding industriali

di Massimiliano Tasini | 14 Settembre 2026
Holding industriali e soggetti assimilati: due test per misurare la prevalenza

Si analizza il nuovo criterio introdotto dal D.Lgs. n. 148/2026 per individuare i soggetti assimilati alle holding industriali ai sensi dell’art. 162-bis TUIR. La prevalenza delle attività finanziarie non svolte nei confronti del pubblico viene ora verificata attraverso un income test, basato sul rapporto tra i ricavi e gli altri proventi derivanti da tali attività e quelli complessivi, con una soglia superiore al 50%. Si approfondiscono le differenze rispetto all’asset test applicabile alle holding industriali, le ricadute fiscali della qualificazione e le principali questioni interpretative ancora aperte, con esempi e indicazioni operative per effettuare la verifica.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il D.Lgs. 148/2026 introduce un nuovo income test per i soggetti assimilati alle holding industriali, basato sul rapporto tra ricavi da attività finanziarie e ricavi complessivi, con una soglia superiore al 50%. Questo criterio, distinto dall'asset test per le holding industriali, risolve questioni di incertezza pregresse e chiarisce che l'attività finanziaria deve essere prevalente rispetto all'operatività complessiva.