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Indebita compensazione di crediti inesistenti e non spettanti

La riforma fiscale distingue crediti inesistenti e non spettanti, ridefinendo sanzioni e disciplina delle compensazioni indebite

di Francesco Barone | 30 Ottobre 2026
Indebita compensazione di crediti inesistenti e non spettanti

L’indebita compensazione di crediti inesistenti o non spettanti costituisce una violazione punibile sia sotto il profilo amministrativo/fiscale sia sotto quello penale/tributario. Pertanto occorre prestare attenzione alle operazioni di compensazione, specie di crediti d’imposta generati dalle agevolazioni fiscali, al fine di evitare l’applicazione delle sanzioni.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La riforma fiscale del 2023 ha distinto tra crediti inesistenti (senza requisiti) e non spettanti (con requisiti ma usati illegalmente). Le sanzioni amministrative sono state ridotte: 25% per crediti non spettanti e 70% per quelli inesistenti. La normativa penale prevede cause di non punibilità e attenuanti.