
Il comma 1 dell’art. 5 del Disegno di Legge di Bilancio 2027-2029 interviene sulla disciplina della cedolare secca, riproponendo, con caratteristiche in parte diverse, l’agevolazione già sperimentata nel 2019 per le locazioni commerciali. La norma prevede che i contratti stipulati nell’anno 2027 aventi a oggetto immobili classificati catastalmente C/1, con superficie non superiore a 200 metri quadrati, possano essere assoggettati, su opzione del locatore, alla cedolare secca in luogo della tassazione ordinaria IRPEF. L’aliquota è fissata al 21%, ma scende al 10% quando l’immobile è situato in un Comune capoluogo di città metropolitana. La formulazione è particolarmente interessante per il mondo delle imprese perché la stessa disposizione precisa che il conduttore deve utilizzare l’immobile esclusivamente per l’esercizio di un’arte o professione o di un’impresa commerciale. Non si tratta, quindi, di un’estensione accidentale della disciplina abitativa: il legislatore individua espressamente le locazioni commerciali e professionali come destinatari della nuova misura.

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